Criteri per una bibliografia ragionata di True Crime

Su queste pagine tratterò spesso di casi di cronaca nera, cronaca giudiziaria, serial killers, misteri italiani, etc. attraverso le lenti della bibliografia, cioè discorrendo dei libri che sono apparsi sul determinato evento. C’é chi su certi argomenti, che per brevità riassumo sotto il nome-ombrello di “true crime”, semplicemente ammassa tutti i titoli apparsi sul mercato. Oltre che costoso, faticoso e gravoso (per gli scaffali di casa), l’assenza di criterio non é molto soddisfacente per il vero appassionato. Infatti, la maggior parte dei libri a tema che escono in libreria non presentano nuove informazioni sul caso in esame, oppure propongono ipotesi talmente forzate e piene di inesattezze da essere prive di qualsiasi interesse investigativo (magari rivestono un interesse per il culture del trash, ma questo é un altro discorso). Proviamo dunque a stilare alcuni criteri per costruirsi una bibliografia “ragionata” di True Crime, suddividendo in tipologie le pubblicazioni di interesse. Per ogni gruppo si presentano alcuni esempi. Niente foto questa volta, ma solo perché pressoché ogni libro indicato verrà ripreso più avanti in post dedicati.

      • [La primizia, l’Instant Book] Arrivare primi conta. Il bibliofilo non dovrebbe farsi sfuggire la prima (o prime) opere ad apparire sul determinato argomento, quando gli eventi delittuosi sono ancora “caldi”, od in certi casi addirittura non si sono esauriti. Proprio per la vicinanza temporale, si tratta spesso di opere scritte con prosa vibrante, che cristallizza su carta il sentimento dell’opinione pubblica in quel momento. In qualche caso, contengono dettagli significativi che andranno a perdersi nei dibattimenti giudiziari, impedendo per sempre una risoluzione soddisfacente del caso. Talvolta invece, riportano imprecisioni od errori che poi si tireranno dietro tutte le pubblicazioni successive, inevitabilmente influenzate da quella fonte primigenia. Vediamo alcuni esempi.

        Il mostro di Firenze
        Mario Spezi
        Sonzogno, 1983
        166 pagine, brossurato
        ASIN B000NHQI9M
        (Valutazione: 30-50€)

        Primo libro sul mostro di Firenze, apparso ancor prima che il serial killer interrompesse la sua catena di delitti nel 1985. Dalle pagine de “La Nazione”, fu proprio il giornalista Mario Spezi a coniare l’espressione “mostro di Firenze”, e può essere considerato il padre putativo dei mostrologi. Interessante notare come nei libri successivi Spezi cambierà opinione rispetto a diverse delle ipotesi investigative suggerite in questa sua prima opera. Esemplificando quanto detto sopra, questo non impedirà ad autori successivi di perpetuare alcune credenze errate presenti nel suo primo libro. Un esempio su tutti, il modo in cui gli inquirenti nel 1982 arrivarono ad ascrivere al mostro il delitto del 1968: nel 1983, Spezi la indica come una dritta giunta da un carabiniere (il maresciallo Fiori); diventa invece una fonte esterna anonima nel successivo “Toscana Nera” (1998) — si veda sotto.

        Il libro é scarsamente reperibile ed abbastanza ricercato dai numerosi collezionisti del mostro, più per il suo valore storico che per il suo contenuto, decisamente superato. Al momento sono disponibili diverse copie online.

        Uno Bianca: terrore di stato?
        Paolo Graziani
        Il Parallelo, 1995
        184 pagine, brossurato
        ISBN 8886202156
        (Valutazione: 40-60€)

        Primo libro apparso sulla banda della Uno Bianca, ad opera di uno dei giornalisti romagnoli che coprirono il caso sui quotidiani. Non si limita ad una ricostruzione dei fatti, ma delinea già le principali accuse che investiranno le indagini, tra inadempienza e depistaggi.
        Si tratta di una pubblicazione di davvero difficile reperibilità. Arduo anche trovare fonti documentali (interviste, recensioni) riguardanti il libro, che forse a causa di ciò viene addirittura dimenticato da alcune opere successive riguardanti la banda dei fratelli Savi.

        Gladio
        Gerardo Serravalle
        Edizioni associate, 1991
        104 pagine, brossurato
        ISBN 8826701458
        (Valutazione: 30-50€)

        Il generale Serravalle comandò la struttura segreta “Stay-behind” Gladio tra il 1971 ed il 1974. Andreotti rivelerà ufficialmente al pubblico l’esistenza di questa associazione solo nell’Ottobre 1990. Ad un anno di distanza, il generale é il primo collaboratore di Gladio (altri seguiranno) a dare alle stampe un libro dove viene infine alzato il velo sulla struttura.

        Il libro é di difficile reperibilità, anche se non particolarmente ricercato.

      • [Il riassuntone] Genere di pubblicazione che offre un quadro di insieme, fa il punto della situazione riguardo un determinato argomento, solitamente a distanza di anni dall’evento stesso. Per quanto utili a scopo di consultazione, di norma i riassuntoni non presentano elementi nuovi. Soprattutto riguardo i casi più famosi, ne escono a getto continuo. Per questo, va operata una selezione accurata, acquisendo solo quelli meritevoli per completezza, accuratezza e stile di scrittura. Una buona regola é non averne nella propria biblioteca più di uno per argomento, sperando sia quello “definitivo”.

        Fascisteria
        Ugo Maria Tassinari
        Castelvecchi, 2001 (1a ed)
        575 pagine, brossurato
        ISBN 8882102521
        (Valutazione: 20-40€)

        Omnibus sulla destra eversiva del dopoguerra. Fondamentale e dettagliatissima miniera di informazioni per qualunque appassionato dei misteri d’Italia. La poca struttura dei capitoli ne rende difficoltosa la consultazione. Sia la prima che la seconda edizione sono esaurite presso l’editore e si affacciano sul mercato dell’usato sempre più di rado, con prezzo di copertina maggiorato.

        Piazza Fontana, la verità su una strage
        Fabrizio Calvi, Frédéric Laurent
        Mondadori, 1996
        348 pagine, cartonato con sovraccoperta
        ISBN 8804406984
        (Valutazione: 20-40€)

        Libro importante perché fa il punto della situazione sulle indagini riguardo Piazza Fontana partite con le rivelazioni del neofascista Vincenzo Vinciguerra a fine degli anni ’80. Si tratta quindi di un filone d’inchiesta diverso rispetto a quello, molto più discusso in letteratura, che seguì immediatamente la strage.
        Libro che all’epoca dell’uscita destò un certo scalpore, ma oggi non é particolarmente ricercato. Resta comunque mediamente difficile da reperire.

        Setta di stato – il caso Forteto
        Francesco Pini, Duccio Tronci
        Ab Edizioni, 2015
        224 pagine, brossurato
        ISBN 8899132062
        (Libro in commercio)

        Certi filoni “true crime” sono stati battuti meno di altri. Sul caso giudiziario che ha coinvolto la cooperativa del Forteto é stato scritto sorprendentemente poco, se rapportato alla portata degli scandali ed il “potenziale narrativo” della vicenda. A pensar male, uno potrebbe ipotizzare che tale silenzio faccia comodo a tutti coloro che nelle istituzioni hanno tollerato, se non favorito, ciò che accadeva nella comunità creata da Rodolfo Fiesoli. A pensar bene, potrebbe essere semplicemente il caso che un fenomeno circoscritto alla provincia Fiorentina non sia salito sufficientemente alla ribalta nazionale per attirare l’attenzione degli editori. Fatto sta che il libro di Pini e Tronci é una delle pochissime fonti bibliografiche sul caso, e probabilmente la più completa.

        Si tratta di un libro in commercio, senza problemi di reperibilità.

      • [Nuovi elementi, ipotesi investigative] Come per i riassuntoni, di libri che promettono elementi d’indagine nuovi e risolutivi ne escono in grande quantità. Ben pochi contengono informazioni davvero inedite, ancora meno riescono ad imbastirci sopra ipotesi che siano allo stesso tempo credibili ed originali. Per cui bisogna operare una robusta selezione, che per questa tipologia di libro seguirà molto il gusto (e la conoscenza del caso) del bibliofilo. Certuni si innamorano di una ipotesi investigativa e cercano di reperire tutti i libri di quel filone. Altri seguono autori controversi, che portano avanti teorie distanti dalla verità ufficiale. Un altro criterio ancora é recuperare libri magari di scarso rilievo, se non per il fatto che per primi hanno pubblicano un dettaglio utile ai fini investigativi.

        Zodiac
        Robert Graysmith
        Mondadori, collana True Crime, 2006 (prima e unica edizione italiana, trad. dall’inglese di “Zodiac”, 1986)
        308 pagine, brossurato
        ISBN A000023427
        (Valutazione: 40-80€)

        Il libro di Graysmith può a tutti gli effetti rientrare in ognuna delle categorie descritte finora. Descrive per primo i delitti di Zodiac. Tra l’altro, con tale profusione di dettagli inediti che qualcuno, tra il serio ed il faceto, insinuò addirittura che l’autore ed il killer fossero la stessa persona. Altri, più numerosi, sostengono che il resoconto di Graysmith contiene diverse imprecisioni e teorie già al tempo obsolete (come la “pista astrologica”). Ad ogni modo, se tutt’oggi Arthur Leigh Allen rimane in cima alla lista dei sospettati, lo si deve alla grande influenza di “Zodiac”.

        La versione inglese del libro ha quotazioni sostenute nella prima edizione, ma é facilmente reperibile a prezzo di usato nelle numerose ristampe. É davvero curioso che in Italia un libro così importante sia stato tradotto solo in una collana da edicola, la True Crime della Mondadori, e mai ristampato (nemmeno in concomitanza del film di Fincher del 2007). A dirla tutta, ho conosciuto più di una persona convinta che il libro di Graysmith non fosse mai apparso nella nostra lingua. Ad ogni modo, questa modesta edizione paperback raggiunge quotazioni considerevoli, visto che la domanda degli appassionati é alta ed i cultori (me incluso) si tengono strette le poche copie disponibili.

        La minaccia e la vendetta. Ustica e Bologna: un filo tra due stragi
        Giuseppe Zamberletti
        Franco Angeli, 1995 (1a ed)
        112 pagine, brossurato
        ISBN 9788820494803
        (Valutazione: 40€ )

        Un libro passato del tutto sotto traccia, in cui Giuseppe Zamberletti, già parlamentare e membro della commissione stragi di inizio anni ’90, porta avanti un’ipotesi minoritaria ma suggestiva: la strage di Ustica e di Bologna, occorse a poche settimane di distanza, sarebbero state orchestrati dalla Libia di Gheddafi, come avvertimento prima e vendetta poi, in reazione agli accordi di Malta sottoscritti dall’Italia. Mettendo insieme i pezzi del quadro politico internazionale di allora, unitamente a diversi ragionamenti logici e dichiarazioni “sibilline” da parte di esponenti politici e dei servizi segreti, la ricostruzione di Zamberletti si rivela quantomeno meritevole di attenzione.

        Il libro ha una valutazione in linea con le pubblicazioni sui misteri d’Italia uscite nello stesso periodo ad opera di case editrici minori. Raramente ci sono più di una-due copie disponibili online.

        Toscana Nera
        Mario Spezi
        Edizioni Polistampa, 1998
        190 pagine, brossurato
        ISBN 8885977782
        (Valutazione: 20-40€)

        Ritroviamo Spezi ad anni di distanza dal suo primo libro sul mostro, datato 1983. In questa raccoltina (190 pagine) senza troppe pretese (ma ben scritta, perché Spezi é una qual certa penna) ricostruisce diversi casi di cronaca nera avvenuti in Toscana nel dopoguerra. Ciò che cattura l’attenzione del mostrologo é, ovviamente, il capitolo dedicato al mostro di Firenze. In mezzo a fatti noti ne riporta uno, clamoroso, che emerge per la prima volta sulla carta stampata: il collegamento tra i delitti dal ’74 in poi e quello del ’68, fatto dagli inquirenti solo nel 1982, non fu suggerito da un maresciallo dalla memoria prodigiosa, come vuole la versione ufficiale, bensì da un biglietto anonimo. Visto il tipo di informazioni passate agli inquirenti, l’autore della “dritta” non può essere altri che il mostro stesso, o quantomeno qualcuno che ne conosce l’identità. Questo fatto pone sotto una nuova luce il profilo psicologico del killer, lasciando pensare che sia qualcuno per lo meno desideroso di interagire le indagini, se non proprio di depistarle.

        IMG_4626IMG_6056La veridicità della rivelazione, fatta per la prima volta in questo libricino, troverà ulteriori elementi di supporto negli anni seguenti.

        Nonostante per lunghi periodi molteplici copie di Toscana Nera siano state disponibili online, tenendone basso il prezzo, ad oggi non ve n’é nessuna. Situazione destinata a protrarsi?

      • [Il memoriale, il retroscena] Non é raro che i protagonisti di una vicenda giudiziaria, che siano inquirenti, parenti delle vittime, o addirittura imputati, diano alle stampe un libro autobiografico. Per una bibliografia ragionata, questo genere di pubblicazione é interessante se offre una prospettiva diversa, più intima, sulla vicenda. Anche quando non presenta elementi di rilievo dal punto di vista investigativo, può permettere di conoscere retroscena che non emergono dalle cronache ufficiali. Un grande discrimine é il livello della prosa: non sempre é all’altezza della materia trattata, dal momento che solitamente chi scrive un memoriale non é scrittore di professione.

        Il caso Pacciani – storia di una colonna infame?
        Francesco Ferri
        Pananti, 1996
        143 pagine, brossurato
        ISBN A000090497
        (Valutazione: 50-60€)

        Il presidente della corte d’Assise d’appello Francesco Ferri, poco dopo aver assolto Pietro Pacciani dall’accusa di essere il mostro di Firenze, si pre-pensionò al fine di pubblicare, scevro di conflitti d’interesse, ciò che pensava sul processo, le indagini, ed il circo mediatico che si era creato attorno alla vicenda. Ne emerge un libro forte, lucido e conciso. Un must per ogni mostrologo interessato alla vicenda giudiziaria dei compagni di merende.

        Il libro mantiene quotazioni sostenute per la difficile reperibilità ed il suo status di “classico”.

        Un estraneo al mio fianco
        Ann Rule
        Longanesi, 2002 (prima edizione italiana, trad. dall’inglese di “A stranger beside me”, 1980)
        555 pagine, cartonato con sovraccoperta
        ISBN 8830420042
        (Valutazione: 5-15 €)

        Ted Bundy é uno dei serial killer più famosi della storia americana. La sua vicenda é legata a quella di Ann Rule da una serie di circostanze incredibili: i due si incontrarono a Seattle nel 1971 come colleghi di lavoro, diventarono amici e mantennero un rapporto a distanza più o meno saltuario negli anni successivi, mentre Ted uccideva giovani donne in tre diversi stati e veniva infine catturato dalle autorità. Ironia della sorte, allo stesso tempo Ann scriveva di True Crime su varie riviste, ed aveva un filo diretto con la polizia dello stato di Washington che investigava sul caso. Addirittura, aveva da poco accettato di scrivere un libro sulla vicenda del killer, quando venne a sapere che proprio il suo amico Ted era il principale indiziato. Circostanze così eccezionali permisero la creazione di un’opera che é al contempo scritta in uno stile accattivante, degno di una navigata professionista, e basata su fonti di prima mano, di chi Ted Bundy l’ha conosciuto e frequentato.

        In Italia, il libro ha visto diverse edizioni, tutte abbastanza semplici da reperire. In America, solo la prima edizione ha un valore collezzionistico.

        Il Disubbidiente
        Francesco Pazienza
        Longanesi, 1999
        626 pagine, cartonato con sovraccoperta
        ISBN 8830415367
        (Valuazione: 50-80€)

        Da Vincenzo Vinciguerra a Stefano Delle Chaie, da Amos Piazzi a Gerardo Serravalle, quando non sono morti o latitanti si direbbe che tutti i protagonisti della strategia della tensione in Italia hanno scritto un libro. Ovviamente, alcuni sono più interessanti di altri: quello di Francesco Pazienza, faccendiere dal vissuto a dir poco avventuroso, certamente lo é. Non solo Pazienza é stato testimone diretto di numerosi accadimenti su cui la verità ufficiale é quantomeno incerta (il crack ambrosiano, il ritrovamento delle liste della P2, i rapporti dei servizi segreti italiani con il terrorismo palestinese, i depistaggi sulla strage di Bologna e l’attentato a Giovanni Paolo II), ma in questo libro si rivela anche scrittore di inaspettato talento e brillantezza. A parte qualche lungaggine nella parte finale (in cui sente il bisogno di difendersi ad oltranza dalle accuse mosse in sede giudiziaria), la prosa di Pazienza é accattivante, polemica e a tratti quasi umoristica, capace di rendere appassionante anche un tomo di 600 e passa pagine. I retroscena inediti non mancano (uno su tutti, Antonio Di Pietro “agente segreto” alle Seychelles), così come i ritratti intimi di personaggi che hanno influenzato profondamente la storia recente del nostro paese, come Federico Umberto D’Amato.

        L’indubbio appeal del libro di Pazienza, il cui contenuto all’uscita (e tutt’ora) destò non poche polemiche, lo rende un pezzo decisamente ricercato dagli appassionati di servizi segreti. Difficile trovarlo a meno di 45€, e diverse copie sono passate di mano a più di 80€.

     

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